La vita com’è
- Chiara Cambon
- 28 apr 2025
- Tempo di lettura: 2 min
C’è una canzone di Brunori Sas che si intitola La vita com’è. Mi piace molto.
Quando l’ascolto, penso ad alcune fasi della mia vita in cui sono stata più o meno capace di vedere la realtà per quella che era. E penso a quanto il counseling possa essere uno strumento prezioso per “risettarsi” ogni volta che, per qualche ragione, non è facile vedere la propria vita così com’è.
Ci sono momenti in cui emozioni, circostanze o relazioni diventano troppo impegnative per essere sostenute ed elaborate da soli. In quei momenti, il nostro sistema interno crea delle protezioni. Funzionano, certo, ma a volte distorcono la visione delle cose e ci confondono.
Sì, perché se non vedi la vita com’è — ma hai bisogno, magari per proteggerti da emozioni scomode che toccano ferite antiche — allora interagisci con la tua idea della realtà, non con la realtà stessa. E questo cambia tutto.
Faccio un esempio semplice, quotidiano. Sei con tuo figlio di quattro anni, che piange. Magari pensi che stia facendo un capriccio, che non sei una brava madre, che la tua famiglia non è come l’avevi immaginata. Finisci in un vortice di pensieri negativi, giudizi, sensi di colpa. Ma questi pensieri hanno più a che fare con l’idea che hai di te stessa e della maternità, che con ciò che sta realmente accadendo.
A volte questa tensione si traduce in parole dure o gesti bruschi verso tuo figlio. Ma forse, in realtà, lui sta solo piangendo perché vorrebbe un gioco che non può avere. E questa reazione, per un bambino piccolo che deve ancora imparare a gestire le sue emozioni, è perfettamente normale.
Se riesci a vedere la realtà per quella che è, puoi accettare la sua delusione e sostenerlo nell’attraversarla. Puoi offrirgli presenza, non giudizio. Fargli sapere che non è sbagliato per quello che prova.
D’altra parte, anche tu sarai stata triste nell’incontrare l’uomo dei tuoi sogni... subito dopo aver scoperto che aveva già una moglie (come cantava Alanis Morissette). Ma forse, in quel momento, non ci hai fatto troppo caso.
Vedere la tua vita così com’è — la realtà delle tue relazioni, le emozioni che provi — significa accoglierle. E questo ti dà la possibilità di gestirle, di ascoltarle davvero, e anche di far evolvere le relazioni che vivi.
Perché non è affatto semplice? Perché fa male.
Fa male vedere le proprie ombre. Fa male riconoscere le ombre degli altri, e della vita stessa. Ma è solo così che possiamo vivere davvero. È solo così che diventiamo protagonisti consapevoli, coinvolti.
Il counseling, come dicevo, è proprio quel tipo di relazione che ti accompagna nella fatica di vedere la vita per quella che è. E che, al tempo stesso, ti aiuta a scoprire le risorse che hai per affrontarla, viverla, trasformarla.
Lascia un commento se questa mia esperienza personale ti ha trasmesso qualcosa o se è stata l’occasione per riflettere su un tuo vissuto e soprattutto per dirmi se la canzone ti è piaciuta o meno 🙂



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